LA NOSTRA STORIA

1999: nasce l’associazione Amici di Betania

Il 6 Novembre del 1999 nasceva in uno studio notarile di Saronno, l’Associazione Amici di Betania, meglio conosciuto nella nostra città come Mensa dei Poveri e delle persone bisognose.

Nei primi mesi del 2000, guidati dal soffio vitale dello Spirito e nell’alveo delle iniziative giubilari di quell’anno, diventava operativa e cominciava il suo servizio alla nostra città. La Mensa, da sempre è luogo di impegno, solidarietà e testimonianza nel quale hanno trovato rifugio e conforto centinaia di persone e decine di volontari. In questi anni, anche se la sua origine è cristiana e fortemente ancorata nella testimonianza evangelica, la Mensa è stata capace di coagulare uomini e donne provenienti dalle più disparate appartenenze culturali.

La nascita dell’associazione si deve soprattutto all’opera pervicace e caparbia di Don Angelo Centemeri (Prevosto della città) e Carlo Rimoldi (Presidente CDO Saronno) e alla disponibilità operosa di don Martino Sironi (Parroco del quartiere Matteotti). Queste tre persone sono riuscite a coinvolgere da subito nel progetto le parrocchie di Saronno e l’amministrazione Comunale. Le prime sono state territorio fertile di produzione di volontari e la seconda ha sostenuto e sostiene economicamente con un contributo l’opera di Betania.
La sua sede per circa 17 anni è stata presso la parrocchia San Giuseppe, ora si trova nella bella struttura di Casa di Marta.

Il significato del nome

Si scelse il nome di Betania perché fortemente evocativo poiché nelle cronache evangeliche oltre a essere la casa di Lazzaro, Marta e Maria era il luogo dell’amicizia, del ristoro e dell’accoglienza, nel quale Gesù si riposava e confortava, dove accadevano miracoli e ci si sentiva certi ed amati.

In questi 20 anni sono stati serviti circa 200.000 pasti, per ora dal lunedì al venerdì a mezzogiorno, ma l’Associazione si sta attrezzando per estendere il servizio anche al Sabato. Spesso negli ultimi anni, gruppi di giovani delle nostre parrocchie, si sono organizzati alla domenica per offrire la propria disponibilità ad organizzare pranzi e feste per i nostri ospiti, perché ovviamente la fame non finisce al venerdì.

Un percorso umano

L’Associazione ha condiviso tanti percorsi umani, sostenuto e accompagnato molte persone, con qualche risalita e qualche inevitabile caduta. Molte le storie che ci hanno colpito, in particolare voremmo citare il nostro amico Aldo, che ci ha insegnato il valore della lealtà e della dignità. Chiese all’Associazione un piccolo prestito e ottenutolo, si rammaricava di non poter chiudere il debito per una situazione di grave difficoltà.

Aldo però continuava a dire che presto avrebbe saldato la sua posizione, pregando il responsabile dell’associazione di credergli e dargli fiducia. Finalmente dopo qualche mese si ripresentò con la piccola somma e il giorno dopo morì per un malore improvviso. Era come se quel gesto (per noi piccolo ma per lui di grande sacrificio) gli avesse fatto conquistare credito e dignità e compiuto umanamente.

Una comunità generosa

Molti dei nostri ospiti, nel corso degli anni sono diventati anche volontari, ci aiutano nelle operazioni di pulizia, servizio e opera di mediazione culturale con le persone provenienti da altri paesi.

In tutta la nostra storia abbiamo potuto sperimentare la generosità della nostra città. Un vero esercito del bene si è schierato a fianco dei primi fondatori della Mensa. Chi si è adoperato a servire, chi a pulire, chi a tenere compagnia ai nostri ospiti e chi si è fatto carico di creare un coordinamento tra le strutture pubbliche e private del territorio. Non possiamo non ricordare l’aiuto del Banco di Solidarietà Stefano Marzorati, che spesso ha integrato le nostre disponibilità alimentari con le proprie scorte.

Negli anni il servizio si è modificato: fino al 2010 il pasto proveniva precotto e impiattato con un costo fisso importante, dall’anno successivo, grazie all’aiuto dell’Amministrazione Comunale e al coinvolgimento della ditta Pellegrini, siamo riusciti a ridurre i costi in virtù dell’intelligente utilizzo delle eccedenze provenienti dalle scuole saronnesi, recuperati dai nostri volontari con mezzi propri.

In tutti questi anni, associazioni, banche cittadine, classi di scuole saronnesi e semplici privati, hanno aiutato la Mensa a crescere e ad operare, anche quando l’associazione si doveva misurare in contesti di crisi congiunturali.

Come spesso ci diciamo, Dio l’ha voluta e Dio la sosterrà.